I 7 requisiti per un Patient Support Program di qualità: expertise sul trattamento dei dati

I 7 requisiti per un Patient Support Program di qualità: expertise sul trattamento dei dati

4° requisito: expertise sul trattamento dei dati.

La multidisciplinarietà è uno degli elementi che rende i Programmi di Supporto al Paziente trasversali e innovativi. Per erogare servizi di qualità, infatti, non è sufficiente avere a disposizione un team di esperti con competenze in ambito sanitario. Basti pensare alla crescente complessità normativa di un settore che si sta velocemente digitalizzando.

Ecco perché il quarto dei 7 requisiti di un PSP provider identificato dai nostri esperti è l’expertise sul trattamento dei dati. Chi eroga servizi che incidono sulla salute delle persone, infatti, deve poter contare sul supporto di professionisti competenti in ambito legale sul PSP e con esperienza e comprovata competenza sulla normativa inerente il trattamento dei dati, in ambito sanitario e non. Un tema tornato alla ribalta in seguito alla diffusione del Covid-19 in Europa e su cui si sono pronunciati diversi Garanti UE, come avevamo anticipato in questo articolo: "Garanti europei a confronto, come tutelare i dati sensibili durante l'emergenza Coronavirus"

Il trattamento dei dati è un tema cruciale

Il corretto trattamento dei dati investe l’intera organizzazione dei servizi e la relazione con tutti gli stakeholder: dai rapporti con l’azienda farmaceutica, ai medici dei centri; alla farmacovigilanza e all’importanza di consentire la corretta segnalazione di eventi avversi. Italiassistenza ha deciso per questo motivo di investire sul supporto di un legale, responsabile della protezione dei dati (DPO), interno.

I PSP hanno contribuito al report di sospette reazioni avverse

Secondo il recente studio dal titolo Industry Assessment of the Contribution of Patient Support Programs, Market Research Programs, and Social Media to Patient Safety, negli ultimi 10 anni le segnalazioni di sospette reazioni avverse sono cresciute annualmente, grazie a tre fonti principali:

  1. I Patient Support program (PSP)
  2. I Market research program (MRP)
  3. I social media

Farmacoviglilanza: la sicurezza del paziente al primo posto

Lo studio suggerisce alcune strategie che mettono al centro la sicurezza del paziente. Prima tra tutte: esaminare la pertinenza dell’informazione raccolta per assicurare che il monitoraggio sia efficace.