I 7 requisiti per un Programma di Supporto al Paziente: la skill dell’ascolto

I 7 requisiti per un Programma di Supporto al Paziente: la skill dell’ascolto

6° requisito: la skill dell’ascolto.

Il primo passo per migliorare l’aderenza alla terapia è la comunicazione con il paziente. Ecco perché un provider di Patient Support Program non deve curare solo la progettazione dei servizi, ma anche selezionare professionisti capaci di confrontarsi sia con gli stakeholder sanitari che con i pazienti e i caregiver. Il supporto è efficace, infatti, solo se il programma è il risultato di una co-progettazione, di una collaborazione tra le aziende che erogano i servizi e i centri clinici che mette al centro l’ascolto del paziente. Le competenze comunicative sono tra i 7 requisiti richiesti a un PSP provider.

Professionisti in grado di relazionarsi con i pazienti

Un programma di supporto al paziente è un processo di apprendimento bidirezionale: il paziente viene educato al rapporto con la cura grazie al lavoro dei professionisti della sanità. L’infermiere, educandosi all’ascolto dei bisogni del paziente, può cogliere quegli insight fondamentali per personalizzare l’erogazione del servizio in base ai reali bisogni delle persone.

L’ascolto è una competenza che può essere appresa

L’85% di quello che sappiamo deriva dall’ascolto, ma in media tendiamo ad ascoltare solo il 25% di ciò che ci viene detto. È il paradosso che emerge dalla simulazione di primo soccorso che ha coinvolto due team infermieristici, secondo quanto riportato da American Nurse. “Gli infermieri capaci di ascoltare possono creare una relazione di fiducia. Sono in grado di prendere in considerazione gli interessi del paziente e del caregiver, osservando il linguaggio del corpo, l’espressione facciale, lo stato d’animo e il comportamento”, si legge nell’articolo che elenca quattro approcci utili per affrontare una situazione di emergenza, ma anche per esercitarsi all’ascolto in qualsiasi contesto:

  1. Apprezzare le competenze del team di lavoro e prendersi cura anche della famiglia del paziente;
  2. Prestare attenzione a ciò che conta per l’altro;
  3. Mantenere la calma, mantenendo il contatto visivo mostrando empatia;
  4. Sviluppare la consapevolezza, andando oltre le parole dette e analizzando il quadro d’insieme.

L’ascolto è una competenza che riguarda non solo l’aspetto verbale della comunicazione, ma anche tutti i segnali non verbali. È una skill che si può apprendere e può rivelarsi l’elemento chiave per il miglioramento dell’aderenza terapeutica.