I 7 requisiti per un PSP di qualità: il Patient journey design

I 7 requisiti per un PSP di qualità: il Patient journey design

1° requisito:  il Patient journey design.

Italiassistenza ha lanciato la proposta della creazione di un “bollino blu” per i provider di Patient Support Program (PSP) che definisca uno standard di qualità e competenze per l’erogazione di questi servizi specialistici. Da dove partire? Innanzitutto, dalla definizione di requisiti minimi. Il questo articolo analizziamo il primo dei 7 pilastri fondamentali di un PSP provider: la comprovata esperienza nel Patient journey design. La lista completa dei requisiti identificati dal nostro team multidisciplinare è consultabile qui.

Il patient journey design migliora l’esperienza del paziente

Il patient journey può essere visualizzato in una mappa, una rappresentazione grafica dei diversi step della terapia. Analizzare gli insight derivanti dall’osservazione di questi step aiuta il provider a progettare un servizio che migliora l’esperienza del paziente, generando valore. Il vantaggio di questo tipo di progettazione consiste nell’offrire una visione d’insieme sul servizio, evitando di focalizzarsi su un particolare. Il provider può così valutare la qualità dell’esperienza offerta nel suo complesso.

Il patient journey tiene anche in considerazione l’interazione del paziente con i diversi stakeholder. E permette di ridisegnare, se necessario, i punti di contatto (touch point) in base alle esigenze emerse.

Il service design per comprendere il punto di vista del paziente

Studi recenti hanno permesso di documentare meglio i diversi metodi e approcci nella costruzione di un patient journey. Una ricerca pubblicata nel 2019 dal titolo “Patient journey method for integrated service design”, adotta un approccio innovativo, di service design, ponendosi due quesiti di metodo:

  1. Come viene analizzato il punto di vista del paziente?
  2. Come viene mappato e visualizzato tutto il percorso?

E mostra come i diversi modi di visualizzare il patient journey portano a insight diversi sul servizio. Attraverso la creazione di mappe, possono emergere punti deboli inaspettati che stimolano il confronto tra gli stakeholder nella ricerca di soluzioni più vicine alle esigenze del paziente.