Area di interesse  

» Altre voci di menu
» Area Consumatori
» Lavorare in ItaliAssistenza
Entra a far parte del nostro gruppo. Proponi la tua candidatura compilando il form.
» Registrazione Defibrillatore
» Eventi e News

22/02/2012 - Spesa ospedaliera, Ministero: troppo alta rispetto a quota prevista
È ancora troppo alta la quota della spesa sanitaria destinata all’assistenza ospedaliera rispetto a quella prevista per la rete di [ segue... ]


Spesa ospedaliera, Ministero: troppo alta rispetto a quota prevista


È ancora troppo alta la quota della spesa sanitaria destinata all’assistenza ospedaliera rispetto a quella prevista per la rete di servizi territoriali. Lo indica il monitoraggio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) del ministero della Salute per gli anni 2007-2009.
La quota percentuale del livello essenziale di assistenza ospedaliera è fissata dal Piano sanitario nazionale al 44% ma nel 2009 – secondo i dati del ministero – è stata pari al 46,97%, con un minimo registrato in Piemonte (43,4%) ed il massimo registrato in Abruzzo, 53,8%. Al contrario l’incidenza percentuale del costo sostenuto per l’assistenza territoriale, sia pure in crescita rispetto agli anni precedenti, è pari al 48,8% mentre la quota da destinare a questo livello in base a quanto previsto dal Patto per la Salute 2010-2012 è pari al 51%. I valori più alti si registrano in Veneto (52,5%) ed in Piemonte (52,4%), mentre quello più basso è in Abruzzo con il 41,9%.
Infine il “tasso di utilizzo”, indicatore di efficienza, pari a livello nazionale al 73,37%, è in linea col parametro di riferimento, stabilito nell’intervallo 70-75%. Valori inferiori o uguali al 67% si registrano in Sardegna, Campania e Calabria, mentre valori prossimi all’80% si registrano in Liguria, in Veneto, in Valle d’Aosta e nel Lazio. “Valori bassi – rileva il rapporto – sono sintomo di scarso utilizzo delle risorse e di conseguenza di scarsa efficienza, e valori elevati possono essere sentinella di eventuale sovraccarico delle unità operative ma anche di eccessivo ricorso alla modalità assistenziale di ricovero ospedaliera”.