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22/02/2012 - Spesa ospedaliera, Ministero: troppo alta rispetto a quota prevista
È ancora troppo alta la quota della spesa sanitaria destinata all’assistenza ospedaliera rispetto a quella prevista per la rete di [ segue... ]


LE STAMINALI IPS POSSONO ESSERE EFFICACI CONTRO IL PARKINSON


Un team di ricercatori guidato da Sang-Hun Lee, dell'Hanyang University (Repubblica di Corea) e da Kwang-Soo Kim dell'Harvard Medical School di Belmont (Usa), ha confrontato la capacita' di diversi tipi di staminali umane di invertire la malattia di Parkinson in un modello murino. Il gruppo ha quindi individuato una popolazione di staminali che potrebbe essere clinicamente rilevante.
Il Parkinson, ricordano i ricercatori sul Journal of Clinical Investigation, e' il risultato della perdita progressiva di una sottopopolazione di cellule nervose. I trattamenti attuali intervengono solo sui sintomi della malattia, e non possono invertire la perdita di cellule nervose. In questo quadro le staminali sono considerate da molti ricercatori come una fonte promettente per bloccare l'emorragia di cellule nervose nei soggetti con malattia di Parkinson. E questo proprio grazie alla loro capacita' di rigenerarsi e riparare i tessuti malati.
Due tipi di 'cellule bambine' sono considerate a questo scopo: le staminali embrionali e le pluripotenti indotte (iPS), cellule simil-staminali 'ringiovanite' a partire da cellule dell'organismo adulto. A loro volta queste cellule iPS possono essere riprogrammate in due modi: attraverso proteine ringiovanenti, che possono essere trasferite direttamente nelle cellule, o con virus usati come vettori per trasferire nelle cellule le informazioni genetiche chiave per diventare simil-staminali. Ebbene, il team di Lee e Kim ha avuto problemi con le cellule 'ringiovanite' a suon di virus, mentre ha scoperto che quelle del secondo tipo hanno invertito la patologia, una volta trapiantate nel cervello di ratti modello di malattia di Parkinson.
I ricercatori concludono che proprio le cellule ringiovanite attraverso le proteine potrebbero essere usate per mettere a punto un trattamento anti-Parkinson.

Per Approfondimenti:http://www.jci.org/articles/view/45794

Fonte:sanitanews.it


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